
È necessario stare sul pavimento della sala di stampa quando ci sono macchine per stampa a uv ad alta risoluzione e a tecnologia flexo che funzionano fianco a fianco. I motori, i pannelli PLC e i dispositivi di accensione delle lampade generano onde elettromagnetiche e segnali RF in tutto l’ambiente circostante. Si tratta quindi di un ambiente elettrico molto complesso.
Le guaine tradizionali assorbono questi segnali e li reiniettano direttamente nel circuito della lampada. Il risultato? Fluttuazioni nella luminosità, problemi di accensione non stabile e un output spettrale instabile. Questo influisce negativamente sulla qualità della stampa: i valori di mJ/cm² variano, il tempo necessario per che il prodotto diventi solido cambia, e l’adesione tra i materiali non è affidabile.
Cosa fa la differenza, dal punto di vista tecnico? Noi costruiamo le nostre guaine per le lampade per la sterilizzazione a uv utilizzando un corpo in quarzo, scelto per la sua elevata trasmissione dei raggi UV e per la sua grande stabilità termica. Successivamente aggiungiamo uno scudo antielettromagnetico a più strati, collegato alla massa elettrica proprio all’estremità della lampada.
Questo scudo riduce l’impatto delle onde elettromagnetiche e dei segnali RF, evitando così che tali fattori influenzino il funzionamento della lampada. Con le lampade a mercurio ad alta pressione, riusciamo a mantenere l’intensità del fascio luminoso costante: una forte intensità a 365 nm per una polimerizzazione ottimale, oltre a radiazioni UVA per la polimerizzazione superficiale. In questo modo, l’intensità massima dell’irradiazione rimane costante.
La geometria della guaina assicura che la lampada rimanga allineata con l’asse focale del riflettore. Questo riduce la luce dispersa e garantisce una distribuzione uniforme dell’energia su tutta la superficie da stampare.
Perché funziona nella produzione reale? In una sala di stampa con più macchine, lo scudo antielettromagnetico presente nella guaina mantiene stabili l’energia necessaria per l’accensione della lampada e la potenza della stessa, anche quando i motori vicini si accendono o si spengono. Ciò permette di ottenere una densità energetica costante durante la stampa, riducendo i reietti dovuti a una polimerizzazione insufficiente. Inoltre, il comportamento della lampada rimane costante nel tempo.
Questo significa meno interruzioni per risolvere problemi, meno scarti e meno tempo perso a sistemare i problemi legati alla variabilità della polimerizzazione.
I dettagli importanti Il collegamento alla massa elettrica deve essere effettuato tramite un percorso a bassa impedenza. Se il circuito di terra è debole, lo scudo antielettromagnetico non funziona correttamente.
Inoltre, la lunghezza della guaina e la sua conformazione dipendono dall’applicazione specifica. È necessario verificare che non ci siano interferenze con il riflettore e la base della lampada. Qualsiasi contatto che possa cambiare la posizione dell’arco elettrico influenzerà negativamente l’output spettrale.